CREARE FILE MPC COMPLETI (ID3v1.1/APEv2.0
Tags) TRAMITE EAC
E ACCENNI SU NORMALIZZAZIONE-REPLAY GAIN
(mumble, 31-05-2002 /
: 08-08-2002)
Attenzione: questa guida presuppone che il lettore abbia già:
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configurato opportunamente una versione recente di EAC (naturalmente le sezioni non coperte da questa guida specifica), come le versioni 0.9 beta 3 o beta 4; per fare questo, consiglio due ottime guide, una in inglese e laltra in italiano (piuttosto aggiornata).
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disattivata lopzione Normalize (presente in menu EAC ®
EAC Options ® Normalize), il perché di questo verrà spiegato più avanti;
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inserito il CD-Audio nel drive da utilizzare per la fase di grabbing;
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pescate tutte le informazioni dal database cddb e cugini, verificate
e messe al loro giusto posto (inclusi i campi year e musicale, anche se
necessario un intervento manuale);
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scaricata e messa in qualche directory la versione qualitativamente più sicura dellencoder
MPC (leseguibile si chiama mppenc.exe). Attualmente la più sicura e quella con la maggior qualità
risulta essere la versione 1.1 (la potete scaricare qua).
Mini-nota sulla numerazione delle varie versioni: versione stabile (stable version o release version) se dopo il punto decimale è presente una sola cifra (esempio: 1.1); versione beta (beta version) se dopo il punto decimale ci sono due cifre e lultima cifra è pari (esempio: 1.06); versione release candidate se nel nome è presente la lettera z seguita da una cifra (esempio: 1.05z1); versione alpha (alpha version, da usare solo per testing, non per scambio e/o archiviazione) se dopo il punto decimale ci sono due cifre, con lultima cifra dispari e seguita da una lettera (esempio: 1.05f).
Versioni nel cui nome viene modificata la cifra prima del punto decimale (esempio: 2.0), dovrebbero rappresentare versioni con pesanti, e dunque incompatibili, modifiche al formato-struttura dei file. Questo perché il formato-struttura dei file MPC è in piena transizione, dallattuale StreamVersion 7.x a StreamVersion 8 (naturalmente, per chi vorrà, sarà possibile convertire i file MPC SV7 nel futuro SV8 senza alcuna perdita qualitativa).
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idee almeno approssimative sul formato MusePaCk (MPC), sulla sua notevole qualità (assolutamente NON presunta), conoscenza dei
principali siti Web che si occupano di lui, ecc..
Nel caso non abbiate queste infarinature, vi converrebbe leggere
prima MusePaCk (MPC), lHi-Fi del lossy!.
Fatto questo, entriamo nel vivo dellargomento.
EAC è un ottimo software e si può dire in tutta tranquillità che sia
il miglior audio grabber in assoluto (non solo per il suo Secure Mode:
infatti, anche se sconsigliato perché stressante lhardware, il
vetusto Paranoid mode di EAC in due casi più che lampanti ha
dimostrato di poter risolvere dove non è stato capace il Secure mode.
Quindi, tenete di default il Secure mode, ma ricordatevi che esiste
unalternativa alla quale è possibile ricorrere PREVALENTEMENTE per
quelle casistiche che sembrano impossibili da risolvere-gestire
correttamente con le altre modalità.
Lautore di EAC, Andre Wiethoff, è sicuramente un tipo in gamba, ma ha
la brutta mania di non far uscire nuove versioni del suo grabber quando
bisognerebbe rimediare a bug, o ad aggiornamenti di interfacciamento
con altri programmi, che richiederebbero il minimo impegno.
EAC è aggiornato con una frequenza ben inferiore rispetto ai software
con i quali a volte è chiamato ad interagire, di conseguenza spesso non
è in grado di dialogare correttamente con quelli aggiornati anche
nella loro sintassi (come nel caso dellencoder MPC, mppenc.exe, dalla
versione 0.90s in poi).
A questo punto siamo noi che dobbiamo costruirci linterfacciamento.
È proprio per questultimo motivo che se si vuol andare sul sicuro con
un programma aggiornato di continuo come MPC, non conviene MAI usare
la voce specifica del box Parameter passing scheme
(menu EAC ® Compression Options ® External Compression).
Questo discorso vale soprattutto quando magari, sempre tramite
lintermediazione di EAC, si voglia sfruttare lelasticità di MPC (per esempio modificare
IMPORTANTE: per consentire anche ai novizi di ottenere il meglio da MPC, da tanto tempo sono stati introdotti i preset o profili (
Per venire incontro a tutti quelli abituati da tempo ad utilizzare MPC con i preset, ecco uno schemino che elenca i preset più comuni con i loro corrispondenti valori di quality:
--radio
--standard
--xtreme
--insane
--braindead −−> --quality 4
−−> --quality 5
−−> --quality 6
−−> --quality 7
−−> --quality 8
Da sottolineare inoltre che nelle recenti versioni di MPC alcuni preset sono stati rivisti-modificati (ovvio, ora sono tutti sotto lordine superiore dei quality switch), ad esempio i bit gestiti dal preset
Da quanto ho detto è facile intuire che può essere profondamente errato parlare di medesima qualità di due file MPC creati con stesso preset ma appartenente a differenti versioni di MPC.
Tenendo conto di quanto summenzionato, passiamo ora alla configurazione
di quelle sezioni di EAC che entrano in gioco quando si vuole
automatizzare la creazione diretta di file audio compressi, in questo
caso file audio compressi nellottimo formato MusePaCk (cioè MPC) e taggati (da qua in avanti userò questo fetido neologismo e sue varianti) con ID3v1.1.
Per prima cosa bisogna recarsi alla sezione External Compression
(menu EAC ® Compression Options ® External Compression) ed
impostare le sue voci nel modo seguente:
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Use external program for compression: attivato.
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Parameter passing scheme: User Defined Encoder (e NON MP+
Encoder).
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Use file extension: .mpc
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Program, including path, used for compression: path completo
delleseguibile mppenc.exe (questo è lencoder MPC).
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Additional command line options: ![]()
Bit rate: non ce ne frega niente ^____^
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Use CRC check: non attivo.
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Add ID3 tag: attivo (in questo caso, nella sezione ID3 Tag è
consigliabile attivare Use ID3V1.1 tags instead of ID3V1.0 tags e
DISATTIVARE Additionally write ID3V2 tags, using a padding of e
Use ID3V2.4.0 tags instead of ID3V2.3.0 tags. Il perché sia
qualitativamente salutare non usare mai ID3v2.x, soprattutto con MPC,
è spiegato qui.

Veniamo alle SPIEGAZIONI:
la lunga stringa presente nel campo Additional command line options è
molto comoda perché comprende contemporaneamente due impostazioni
qualitative di MPC, MUTUAMENTE ESCLUSIVE, a seconda che si sia attivata
lopzione Low quality oppure High quality (entrambe presenti
sempre nella sezione External Compression):
| con le impostazioni summenzionate, se viene attivata lopzione
Low quality saranno generati file MPC con qualità
Attenzione: il fatto che attivando Low quality si attivi limpostazione qualitativa Dunque, riassumendo, quando si seleziona Low quality, EAC passerà all la stringa-impostazione inserita tra i due %l, mentre se si seleziona High quality, EAC passerà allencoder la stringa-impostazione inserita tra i due %h. Tutto quello che non è racchiuso né tra i due %l, né tra i due %h, sarà sempre passato allencoder. Anche nelle recenti versioni di MPC limpostazione di default è Lutilizzo di Qualitativamente parlando, usando questa impostazione qualitativa vengono generati file MPC con dimensioni inferiori rispetto a quelli generati con preset Per maggiori informazioni su queste tematiche andate a leggere laltro mio articolo, MusePaCk (MPC), lHi-Fi del lossy!. |
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UTILIZZARE I TAG DI DEFAULT DI MPC (APEv2.0 TAG) TRAMITE EAC
Parlando di tag ID3, come ho scritto più sopra è sconsigliato usare le versioni 2.x (ID3v2.x) per i motivi menzionati in questo post. È altamente consigliato limitarsi ad usare le versioni v1.0 e v1.1 (ID3v1.0 e ID3v1.1) ma, se ci si fosse imbattuti in alcune loro restrizioni, sarebbe giunta la migliore occasione per utilizzare i tag di default di MPC (APEv2.0 TAG; gli APE Tag sono nati e tuttora utilizzati in Monkeys Audio, noto lossless audio codec).Use external program for compression: attivato.| Parameter passing scheme: User Defined Encoder (e NON MP+
Encoder).
| Use file extension: .mpc
| Program, including path, used for compression: path completo
delleseguibile mppenc.exe (questo è lencoder MPC).
| Additional command line options: | Bit rate: non ce ne frega niente ^____^
| Use CRC check: non attivo.
| Add ID3 tag: NON attivo.
| |

NORMALIZZAZIONE E REPLAY GAIN
SPIEGAZIONI:
qua valgono i medesimi discorsi qualitativi fatti prima.
Con le impostazioni summenzionate saranno generati file MPC taggati
NON PIÙ con tag ID3v1.1, ma con gli APE tag versione 2.0.
Tutti i campi specificati avranno le corrette informazioni, a patto naturalmente che queste fossero già presenti in EAC (ottenute tramite collegamento ai database cddb-freedb e/o con intervento manuale, a volte necessario per alcuni campi) al momento della fase di grabbing.
Per evitare sorprese e fraintendimenti, il consiglio è quello di tenere aggiornato il più possibile il plugin MPC per Winamp (questo consiglio vale ancor di più in questo periodo di transizione tra StreamVersion 7.x e StreamVersion 8); per aggiornamenti tempestivi rimanete sintonizzati su questa pagina.
Naturalmente i file MPC si possono taggare con vari tag (ID3v1.1,
APEv2.0, ecc.) anche senza lintermediazione di EAC, ci sono infatti
delle apposite utilities, come Tag di Case
e il relativo front-end (Tag frontend, creato da Speek).
Per una guida alluso di queste utility, in
questo articolo di [proxima] troverete tutte le informazioni necessarie.
Ora, cambiando argomento, passiamo alla![]()
Cioè, lopzione Normalize (presente in menu EAC ®
EAC Options ® Normalize) NON DEVE essere attiva (questo vale
anche per qualsiasi funzione di normalizzazione presente in altri grabber e programmi di audio editing: disattivatele SEMPRE quando
sapete a priori che la vostra sorgente audio originale verrà trasformata in un file audio lossy).
Questo perché quella normalizzazione, così come la normalizzazione
di programmi di audio-editing (CoolEdit, WaveLab, SoundForge, ecc.),
effettuata sia per peak level che per RMS, andrebbe a modificare il
contenuto audio del file (modificando pure la sua dinamica) e noi NON
vogliamo questo, giusto? Cè una maniera del tutto indolore e del tutto
reversibile per effettuare la normalizzazione e per annullare eventuale
clipping (distorsione, sinteticamente parlando) sui file
audio lossy (dunque MPC incluso): si tratta di inserire
in questi file delle informazioni (che non andranno a toccare-modificare
i dati audio) inerenti il peak level del loro contenuto audio e inerenti
laggiustamento necessario in funzione dellanalisi effettuata
dallalgoritmo Replay Gain (http://www.replaygain.org).
Queste informazioni extra-audio a chi saranno utili? Da chi saranno sfruttate?
La risposta è dal DECODER MPC (mppdec.exe, il plugin MPC per Winamp,
ecc.), perché tutto questo discorso di normalizzazione ed annullamento
di eventuale clipping riguarda prettamente la decodifica (eventuale
internal clipping a parte, ma di questo ho già parlato sopra),
perciò quelle informazioni non faranno altro che istruire il decoder
su come dovranno essere riprodotti-decodificati i file MPC.
Ma cosè Replay Gain?
È un algoritmo che consente di calcolare il loudness (intensità,
misurata in dB) PERCEPITO di un file audio rispetto allapproccio
semplicistico del peak level: due sorgenti audio possono infatti avere medesimo peak level ma avere un
differente livello medio di loudness che influisce sulla percezione finale.
Ad esempio, il contenuto audio dei CD odierni è notevolmente compresso,
cioè vuol dire che, in conseguenza dellaumento del livello medio di
loudness (questo deciso dai produttori affinché il tutto venga percepito
come volume più alto, sempre semplificando il discorso), le zone
più cariche devono necessariamente essere compresse affinché non vadano in
distorsione.
Ora, i concetti di replaygain possono essere applicati ai nostri file
MPC tramite un programma che si chiama proprio replaygain, questo non
farà altro che scrivere nei file MPC le informazioni extra-audio (delle
quali ho parlato prima) che serviranno al decoder MPC per riprodurli
nella maniera che più desideriamo (per esempio normalizzando) e più
corretta (per esempio prevenendo il clipping).
Per una guida pratica sul funzionamento del tool replaygain per MPC e
sulle correlate funzioni del plugin MPC per Winamp, rimando alla guida curata da [proxima].
Tutto questo non vale solo per MPC: qualsiasi formato lossy usiate, se
per questo è disponibile uno tool che implementi i concetti lossless
(senza alcuna perdita) di Replay Gain, è opportuno che lo usiate,
privilegiandolo a qualsiasi altro strumento che normalizzi in modo
tradizionalmente distruttivo (cioè alterando valori dei dati audio,
dunque alterando la dinamica originaria).
Ad esempio, per MPC cè replaygain, per Ogg Vorbis cè
vorbisgain, per mp3 cè MP3Gain (sebbene operi in maniera leggermente diversa dai
due precedenti), ecc..
Ultimamente è uscito anche un plugin per Winamp che si chiama proprio
ReplayGain e che consente anche ai formati che non dispongono di un
tool apposito di avvalersi dei concetti di Replay Gain (i valori di
aggiustamento sono memorizzati in un database e non nello specifico
file audio). È comunque meglio utilizzare il tool dedicato
(naturalmente per i formati che ne dispongono).
Dopo questi discorsi sarà ormai chiaro che se lapplicazione di
replaygain sui file MPC non è obbligatorio che sia effettuata da parte
di chi ha codificato i file MPC (ma CONSIGLIATO), il rimedio invece
ad un eventuale internal clipping RICHIEDE OBBLIGATORIAMENTE
lintervento di chi ha codificato il file MPC, dovrà ricodificarlo
dalla fonte originale, cioè dalla traccia del CD.
A questo proposito, ricordo che la conversione tra formati audio lossy
(per esempio da mpc ad mp3 e viceversa, ecc.) o aumento-diminuzione
bitrate anche allinterno di uno stesso formato (per esempio portare
a 256kbps un mp3 128kbps e viceversa) comporta SEMPRE una PERDITA
qualitativa (bisogna scolpirselo in testa UNA VOLTA PER TUTTE).
Per concludere questo poema, da ricordare che, ovviamente, per creare
file MPC possono essere usati anche dei front-end grafici, tra i quali:
- MPC Batch Encoder (http://home.wanadoo.nl/~w.speek/batch_encoder.htm)
- MuseDrop (lo potete scaricare qua)
MuseDrop è il più veloce (anche se meno completo del Batch Encoder) ed immediato (tutto tramite drag&drop, però
la prima cosa da fare è indicargli dove sono collocati lencoder e
decoder di MPC, cioè dove sono gli eseguibili mppenc.exe e mppdec.exe) e, inoltre, dalla versione 1.5 supporta la caratteristica di mppenc di accettare in input i file .ape (i file audio compressi in lossless tramite Monkeys Audio), ciò vuol dire che basta trascinare
un file .ape sopra l'icona di MuseDrop affinché inizi immediatamente il processo di codifica che porterà
alla generazione di un file MPC (oltretutto già bello taggato nel caso lo fosse anche l'ape originario). Naturalmente, perché sia possibile tutto questo, il codec di Monkey, cioè leseguibile mac.exe, deve essere presente nella stessa directory in cui si trova leseguibile mppenc.exe; nel caso non abbiate installato sul vostro computer Monkeys Audio, magari perché vi interesserebbe usarlo solo per questa particolare occasione (i file .ape si possono trovare su alcuni hub di Direct Connect, su Edonkey, sui Newsgroup alt.binaries.sounds.misc, alt.binaries.sounds.monkeysaudio, alt.binaries.sounds.lossless, ecc.), vi risparmio il download dellintero paccone mettendovi a disposizione il solo codec (più che sufficiente per fare quello che vi pare).
mumble
Fingerprint: 7972 C6C8 8837 6A80 E1CF 7A64 146E F555 F2BE 9A31