Guida al ReplayGain per i files MPC

by [proxima]

 

Prima di passare ad una guida pratica sul tool “replaygain.exe” sviluppato da F.Klemm, è indispensabile conoscere alcuni concetti sulle diverse modalità con le quali è possibile utilizzare questo tool, dato che ognuno possa utilizzarlo per quello che desidera ottenere.

 

Sono possibili 3 diverse modalità di Gain:

 

Title based: Conosciuta anche come Radio Gain, con questa modalità si settano indistintamente tutti i brani ad 89 dB in modo tale che vengano percepiti tutti a questo livello di pressione sonora. Appare chiaro dal nome come questo modo non metta in relazione le diverse tracce di un album ma agisca sulla singola traccia. E’ sicuramente la modalità da utilizzare nel caso si voglia fare una compilation dove, di solito, non si effettua un ascolto impegnato ma è molto più preferibile percepire lo stesso volume per tutte le canzoni.

 

Album based: Conosciuta anche come “Audiophile Gain” è la modalità che consente un certo rispetto della dinamica. L’algoritmo ReplayGain analizza dapprima l’intero album e, una volta stabilito il livello medio, applica ad ogni traccia lo stesso valore di correzione. Questa modalità, al contrario della precedente, tiene conto dell’intero album e deve essere usata soltanto nel caso di tracce correlate fra loro dato che in questo modo i rapporti dinamici tra le varie traccie vengono rispettati.

 

Constant Gain: Devo citarla per dovere di cronaca: in questo modo è possibile alzare o abbassare il volume di una traccia del valore che si desidera. Sconsiglio di usarla se non si ha un’idea di cosa si sta facendo, dato che è facile usare valori non appropriati che possono causare problemi in fase di ascolto e di decodifica. 

Oltre alla funzione di normalizzazione l’algoritmo ReplayGain ci fornisce una possibilità da sfruttare assolutamente se si vogliono ottenere files di ottima qualità: è quella della prevenzione del clipping che è possibile in fase di decodifica(non mi riferisco al problema di “internal clipping” che non si elimina con ReplayGain). A questo proposito il decoder e il Plugin per Winamp ci permettono di selezionare due modalità fondamentali:

 

Title based ClipProtect: Questa modalità consente di ottenere il massimo volume possibile sulla singola traccia senza che questa vada in clipping. Appare evidente anche in questo caso come questa procedura non rispetti la dinamica dell’intero album, dato che non tiene conto delle altre traccie.

 

Album based ClipProtect: In questo modo si provvede a scalare tutte le traccie dello stesso valore, cioè quello strettamente necessario ad evitare il clipping per la traccia dell’album “più critica” cioè quella che necessita di essere scalata del valore più alto. In questo modo, si mantengono i rapporti dinamici tra tutte le traccie dell’album proteggendole ugualmente tutte dal clipping. 

I valori che vengono calcolati vengono automaticamente memorizzati nello stesso file audio e possono essere letti dagli strumenti di decodifica (Decoder e Plugin) in modo da compiere un lavoro perfetto. In particolare, indipendentemente dalla modalità di Gain che si utilizza, viene sempre inserita l’informazione del PEAK level che è molto utile per la successiva prevenzione del clipping. 

Appare subito chiaro che un file che abbia al suo interno tali informazioni necessita di un apposito supporto da parte del decoder e del plugin, in tal senso bisogna usare le nuove versioni scaricabili dal sito di F.Klemm e non quelle vecchie presenti sul sito di A.Buschmann: se non si opera in questo modo tutto il discorso che stiamo facendo risulta totalmente inutile.

 Passiamo adesso alla procedura pratica che consente di calcolare e inserire automaticamente le informazioni all’interno dei files MPC. Successivamente ci occuperemo di come selezionare tutte le modalità delle quali ho parlato. 

Per facilitare l’utilizzo del tool “replaygain.exe” che è a linea di comando, è senz’altro utile utilizzare l’apposito frontend (in questa guida mi riferisco alla versione 1.4) che fornisce una più intuitiva interfaccia grafica. Lo trovate qui: http://home.wanadoo.nl/~w.speek/batch_encoder.htm.

 

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Badate che questo frontend è molto completo e consente anche la codifica e il tagging, ma di quest’ultimo parlerò più avanti. Assicuriamoci di aver copiato i files “mppdec.exe” e “replaygain.exe” nella stessa cartella del frontend e anche in una cartella presente nel PATH (es. C:\WINDOWS).

Il frontend è molto semplice da usare, basta andare nella sezione “ReplayGain” e cliccare sul pulsante Add per aggiungere i files, successivamente inserire nel campo Switches: la stringa: “--auto e nel campo Directory: la directory all’interno della quale sono presenti i files MPC che si erano aggiunti. Cliccando sul pulsante “Go” il programma provvede a calcolare e inserire le informazioni relative al peak e ad entrambi le modalità “Title” e “Album”. Sia ben chiaro che, se si desidera che vengano inserite le informazioni relative all’ Album Gain, i files dell’intero album devono essere nominati secondo un modo razionale (come accade nella stragrande maggioranza dei casi) per essere riconosciuti come tali.

Terminata la procedura è bene verificare che le informazioni siano state eseguite correttamente verificando l’effettivo inserimento delle informazioni all’interno dei files: è possibile farlo direttamente con il plugin per Winamp andando sulle info del file e prestando attenzione che alla voce “Gain:” vi siano visualizzati valori diversi da zero.

 

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 Adesso che i files audio contengono le informazioni necessarie bisogna fare in modo che decoder e/o plugin le possano interpretare nella modalità (di gain o di clipping protection) che desideriamo.

Dato che inoltre si può richiedere una decodifica per l’ascolto diretto (con il plugin per Winamp) e una decodifica con output un file WAV (con mppdec, nel caso in cui si desidera masterizzare su CD) tratterò separatamente i due casi:

Con il plugin per Winamp: 

Andando sulle preferences di Winamp si può configurare il plugin nei modi desiderati. Si può selezionare una tra queste sette modalità:

 

1.     ReplayGain off | ClipProtect off

2.      ReplayGain off | ClipProtect title based  

3.     ReplayGain off | ClipProtect album based

4.     ReplayGain and |ClipProtect title based

5.     ReplayGain and |ClipProtect album based

6.     ReplayGain title based | ClipProtect off

7.     ReplayGain album based | ClipProtect off

 

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A questo punto, se si è letta dall'inizio la guida, dovrebbero essere
ben chiari i significati di questi settaggi, tenendo presente che è possibile
ignorare completamente tutte le informazioni (è il primo caso)
oppure combinarle entrambi (caso 4 e 5).

In genere, dato che si encodano album interi e si vuole alterare il meno possibile il contenuto dei files, l’opzione più usata dovrebbe essere la n. 3. 

Un parametro fondamentale a cui prestare attenzione è anche il campo “Headroom:” con i relativi settaggi K.

Il metodo K è una sistema proposto per una migliore risoluzione dei problemi di misurazione e di controllo del volume. In sostanza, il massimo valore di intensità non viene settato a 0dB come avviene di norma ma K decibel più in basso. Praticamente a noi basta sapere che è consigliabile utilizzare valori alti (K-20) per brani con elevata dinamica (es. mucica classica o materiale per audiofili) e K-14 per un ascolto comune (rock, pop, folk).

Ulteriori info le trovate qui: http://www.digido.com/integrated.html 

Inoltre è necessario usare K-14 se si vuole che anche i files di formato diverso (il supporto replaygain esiste attualmente anche per i files OGG, MP3 e WAV) che sono stati trattati con il ReplayGain Title Based siano percepiti con la stessa intensità degli MPC. 

ATTENZIONE: Molti lamentano il fatto che l’uso di alcuni settaggi abbassi troppo il volume dei files, questo è dovuto senz’altro ad una errata configurazione (es. attivazione del ReplayGain anziché del ClipProtect) ed in ogni caso la diminuzione di volume non corripsonde ad un decremento di qualità dato che oggi è possibile agire sul controllo del volume di amplificatori moderni ottenendo ugualmente un alto rapporto segnale/rumore. 

Con il decoder mppdec: 

Anche qui consiglio l’utilizzo del frontend sopra consigliato per poter usufruire di una interfaccia grafica. Oltre alle più comuni operazioni, bisogna selezionare “wave file” alla voce “output:” e inserire un’opportuna stringa nel cammpo “Switches:”. Vediamo ora che stringa ci serve per ottenere quello che desideriamo: 

E’ sempre consigliabile aggiungere l’opzione “—prev” per garantire la protezione dal clipping. A questa di norma dovrà essere abbinata una modalità di Gain, secondo le modalità di cui si è parlato e che si vogliono selezionare. Questo è fattibile usando lo switch –gain x dove x identifica proprio la modalità: 

--gain 0

Il ReplayGain è disabilitato e la protezione dal clipping (se si specifica anche l’opzione “--prev”) è calcolata “Title based” 

--gain 1

Il Replaygain è disablilitato e la protezione del clipping (per attivare quest’ultima deve essere sempre specificato lo switch aggiuntivo “--prev”) è calcolata “Album Based” 

--gain 2

Il replaygain e la protezione dal clipping (se attivata) sono entrambi “Title Based”. 

--gain 3

Il replaygain e la protezione dal clipping sono entrambi “Title Based” (al solito l’ultima si attiva se specificata). 

In genere, dato che si vuole alterare il meno possibile l’audio originale la stringa consigliata da usare per la masterizzazione di un intero album su CD è quindi un po’ l’analoga di quella consigliata per il plugin di Winamp: “--gain 1 –-prev” da inserire naturalmente nel campo “Switches:” del frontend. 

E con questo avrei concluso, credo di aver coperto abbastanza per quanto riguarda questo argomento specificatamente per i files MPC, ho fatto il possibile cercando di essere molto chiaro nella esposizione perché sono perfettamente convinto che l’argomento non è di immediata comprensione ai newbies. Spero che questa guida non vi abbia annoiato e vi sia stata utile... A voi il giudizio ! 

Aggiornato al 02/Giugno/2002

 

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